Amalfi e dintorni

 

29/06/2014 – 06/07/2014

 

Album fotografico:

 

Ed eccoci a Maiori a pochi chilometri da Amalfi. Il primo colpo d'occhio verso la costiera è stato sensazionale. Grazie alla strada sulla costiera abbiamo potuto ammirare fin da subito le alte scogliere, i paesini e il rigoglioso verde attorno.

La strada oltre che panoramica è stretta, trafficata e piena di curve. Dopo tante ore di viaggio lo stomaco è stato messo a dura prova!

 

Arrivati all'appartamento (dopo gli 84 scalini per raggiungerlo) possiamo iniziare ufficialmente la vacanza.

Tiriamo fuori il costume e la tipica andatura da fancazzisti per andare  alla scoperta della spiaggia. Il mare è bello, la spiaggia sabbiosa e il paese pieno di negozi e  ristoranti. Il lungomare, anche se non lunghissimo, è molto curato e pulito.

Mentre Adriano (detto Frate), Ilenia e Vittorio si buttano nell'acqua io mi godo la Poppa alle prese con la spiaggia. Dopo un primo impatto negativo  capisce subito quanto può sporcarsi con la sabbia... e ovviamente lo mette subito in pratica.

La sera riusciamo a trovare un eccellente pizzeria/ristorante  e ovviamente proviamo la pizza. Buonissima, niente a che vedere con quella che mangiamo di solito!

 

Eccoci al primo giorno pieno di vacanza. La mattina, fra bagni d'acqua e di sole, la passiamo in spiaggia. Il mare è sempre un pò agitato e le temperature non sono calde come ci aspettavamo. La Poppa inizia a prendere più confidenza e oltre a rigirarsi come una cotoletta nella sabbia, inizia a incuriosirsi verso il mare.

Il pomeriggio invece lo dedichiamo alla visita di Ravello.

Oltre alla panoramica eccezionale sul mare, merita una passeggiata lungo le viuzze e una visita al duomo. Non potevamo esimerci dal fare un assaggio di limoncello anche se il pieno sole del primo pomeriggio non va proprio d'accordo con l'alcool!

 

Il giorno dopo andiamo in gita a Pompei ed Ercolano. Per me è stato il giorno più bello e ricco di emozioni di tutta la vacanza.

Arrivati a Pompei mi sono detta: "non caricarti di aspettative!" E’ un periodo che sui giornali si sentono voci riguardanti il degrado e lo sporco... Invece ho scoperto una Pompei straordinariamente bella e pulita!

A visitarla bene ci va un'intera giornata, per non dire settimana. Noi abbiamo dedicato poco più di metà giornata per non stancare troppo la Poppetta e Ilenia con Fagiolino al seguito.

E' semplicemente strabiliante. Non ci sono parole per descrivere cosa si prova girando per le vie di Pompei. Al mondo non esiste una meraviglia simile! E' difficile immaginare come possa essere stato il giorno in cui la natura decise di ribellarsi a Pompei. Nel silenzio di quelle case e nel passeggiare  di noi turisti mi rendo conto che si fotografa più la storia di un paese che la sua tragedia.

 

Il pomeriggio ci siamo avventurati alla visita di Ercolano. Rispetto a Pompei è decisamente molto più piccola ma l'ho trovata più suggestiva. A differenza di Pompei che fu distrutta da una pioggia di materiale lavico sassoso, Ercolano è stata letteralmente coperta da una nube piroclastica, subendo danneggiamenti strutturali molto minori.

Tutti gli edifici sono intatti con numerosi affreschi. Mancano solo gli infissi e ci si può entrare dentro a vivere! Mi ha lasciato perplessa la bellezza degli scavi in contrasto con i condomini tutt'attorno. Il degrado sembra riguardare più le case modoerne che quelle antiche...

 

Vesuvio

Sovente, di nubi un copricapo

ti mostra imbronciato e cupo

più volte di chiaror fregiato

apri di fascino il tuo lato.

Alto troneggi sontuoso,

sembri in un sonno di narcosi

e sedato riposi misterioso.

Ma, al turista piaci come sei:

il tuo fianco fragrante di ginestra,

la scalata di boscaglie e vigne,

le voragini e crepe, e la tua destra

con la gola d'inferno lo squallore;

ove né muschio, né sterpi, né gramigna,

né serpe, né ramarro alberga.

Da arniche e rovi divorato,

all'uomo piace il tuo sopore,

gli effluvi di zolfo e di bruciato

le ampie scoscese, le slavine,

le antiche rovine

da sempre e da molti salutate.

Chiassosa la città d'intorno

rassegna sicura ogni timore,

ti sacrifica il giorno.

Ma la scienza non ti perde d'occhio

e il grembo nascosto ti scandaglia.

Quando, stanca del giorno, notte avanza

sereno ti mostri ben disposto

e soffici giacigli come paglia

nei tuoi spazi dedichi agli amanti.

Sembri quasi accennare ad un sorriso,

spietato un tempo ormai dimenticato,

oggi per tanti un paradiso.

 

Ugo Mastrogiovanni

 

 

Dopo un'intera giornata di relax al mare ( anche se il relax con Greta non è esattamente stare sdraiati a godersi il sole) partiamo in barca verso Amalfi.

Il viaggio ci permette di ammirare la costa rocciosa e i paesini che si ergono sulle alture con alle spalle tanta boscaglia verdeggiante. Il panorama mi ricorda vagamente le Cinque Terre.

La costa lascia finalmente spazio alla bella cittadina di Amalfi. E' molto piccola, piena di turisti e piena di scale e viuzze. Dopo il breve giro in centro e al duomo, ci arrampichiamo su per una via con più di trecento scalini per gustarci il panorama dall'alto.

Notiamo anche un vecchio monastero che severo si affaccia sul mare, ma i lavori in corso non ci permettono di visitarlo.

 

 

Arriviamo al giorno successivo e visitiamo Paestum ovvero l'antica Poseidonia. Dopo vari problemi con la macchina, riusciamo ad arrivare a destinazione.  Visitiamo prima il museo e dopo ci addentriamo nel parco per vedere l'acropoli e i tempi dedicati a Zeus, Nettuno ed Era.

L'immensità dei templi, la luce e i profumi incantano. Visti da vicino incutono un timore reverenziale.  Il problema, dal mio punto di vista, è l'incuria del parco. Erba alta e tabelloni esplicativi logorati e illeggibili. Mi aspettavo di meglio e anche la quasi assenza di turisti mi ha lasciata perplessa.

 

Ci avviciniamo verso la fine della vacanza... una settimana passa in fretta. L'ultima tappa, sempre con la barca, è la visita a Positano.

Rispetto ad Amalfi mi è piaciuta di più. Sembra un piccolo gioiello appoggiato sulle rocce. I negozietti sono sfiziosissimi (prezzi a parte...) e qua e là si trovano delle spiaggiette dove rinfrescarsi.

La concentrazione di turisti è veramente impressionante...

 

Siamo arrivati alla fine. Cosa mi mancherà di questa vacanza? La possibilità di vivere a pieno con Vic e la Poppa, le serate a giocare a scala quaranta con i Difridi, Greta alle prese con gli zii che le insegnano la capriola... Mi mancherà la Poppa, sarà dura ritornare al lavoro e staccarmi da lei!

 

I turisti fancazzisti: Giada, Vittorio, Ellenia; Frate, Poppa… e la new entry Fagiolino!!!

 

 

 

 

 

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