Teresa Raquin, Emile Zolà

 

È un libro molto travolgente in cui l’autore mostra tutto il suo realismo. L’autore farà dei protagonisti un verosimile esempio della più alta degradazione sociale.

È  la storia di un adulterio, di un tradimento, di un omicidio e  di un doppio suicidio.

Teresa è solo  una giovane ragazzina quando la zia, con la quale vive, decide che dovrà  sposare suo figlio malato in modo da garantirgli un’infermiera a vita. La protagonista, già preparata ad una vita di rinunzie si chiude in se stessa fino alla conoscenza di un amico del marito, Lorenzo…Da qui in poi Zolà ci regalerà emozioni forti e contrastanti.

È impossibile amare o odiare Teresa. È sia da condannare che da compatire.

È impossibile trovare il buono e il cattivo perché, come il miglior realismo che si rispetti, l’uomo è capace sia di cose belle che di cose spregevoli.

 

Raramente una storia è riuscita a scuotermi così nel profondo tanto da non riuscire più a smettere di leggerlo. È sicuramente una lettura molto impegnativa dal punto di vista psicologico.

Spero che chiunque abbia la possibilità di leggere un simile capolavoro.

 

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