O si pensa o si crede, Arthur Schopenhauer

 

È una raccolta di pensieri del grande filosofo che riguardano la religione. A differenza di Nietzsche, il quale si irride a priori di ogni forma di religione considerandola puro oppio dei popoli, Schopenhauer considera tutte le contraddizioni insite nelle religioni monoteiste, così come ne prova in modo logica la insita inutilità e dannosità per i popoli del mondo. Questo libro è formato sia da aforismi fulminanti che cadono come fulmini a ciel sereno come "Quando uno mi parla di dio, io non so di cosa stia parlando" sia da brani articolati e piuttosto lunghi in cui vengono sviscerate le principali questioni sulla religione, ovvero l'esistenza di dio, la questione morale delle religioni, la loro "utilità", la vita dopo la morte.

E' da sottolineare come tutta la sua pesante critica nei confronti delle religione si abbatta su di esse con argomentazioni sempre motivate e logiche, e mai con superficialità.

 

Interessante l'introduzione di Anacleto Verrecchia in cui viene fatta una breve panoramica degli argomenti trattati da Schopenhauer.

Sicuramente un libro da leggere, anche per i cattolici. 

                                                                                                Indice Recensioni