Un segreto non fa rumore, Sofie Laguna
Commento 1
La piccola Hester non è mai uscita di casa. Spesso si chiede cosa ci sia al di fuori e allora appiccica il naso alla finestra e guarda albero, erba e cielo.
Le sue giornate passano leggendo l’unico libro che le è permesso sfogliare (la piccola Bibbia illustrata), giocando con l’amico gatto e fantasticando.
Non può ridere perché la risata è il simbolo del diavolo e deve attenersi alle rigide regole della madre. Deve mangiare tutto anche se non ha fame, deve pulire casa, stendere, tagliare la legna…sa che deve farlo o avrà la sua giusta punizione: la stanza delle torture.
Hester non si lamenta mai, pensa che le punizioni siano giuste.
Cresciuta come se fosse una bambina ritardata a nove anni si ritrova a non saper leggere e nemmeno scrivere.
Finalmente bussa alla porta un’assistente sociale. Ignara della pazzia dei genitori, pensa che la bambina sia semplicemente ritardata. Il verdetto sarà iscrivere Hester a scuola.
Esce da casa e il mondo si scopre: niente più muri né finestre. Risate libere e giochi. Il suo mondo diventa grande.
Questo è il suo grande segreto e dovrà fare in modo che i genitori non vengano mai a scoprirlo…
Commento 2
Sono tanti gli aggettivi che si adattano a questo libro: intenso, drammatico,
commovente ma anche angosciante, riflessivo. Quello che però lo descrive meglio
é violento.
Non una violenza come quella che si trova nei romanzi di guerra ma una violenza
dura e psicologica che ci colpisce dalle prime alle ultime pagine come un
coltello che l'autrice maneggia in modo sapiente e mai
banale, inferiendo al lettore un colpo ad ogni capitolo. E' un martellamento al
quale non ci si può sottrarre in quanto si viene letteralmente rapiti e
calamitati dalle pagine di questo bellissimo e originalissimo romanzo, per
essere catapultati nel mondo di Hester, con il quale si finisce per sodalizzare
in modo totale innescando un'empatia fortissima.
La sua sorte diventa la nostra e le sue angosce le nostre. Solo che se la
"piccola" Hester le vive con occhio non completamente consapevole noi vediamo
ciò che lei non capisce e allora il romanzo diventa pura follia. Il lettore vive
il mondo di Hester attraverso i suoi occhi ma con una mente diversa, si direbbe
normale e non può far altro che diventare parte di lei.
Un romanzo assurdo, puramente sperimentale e proprio per questo, secondo me,
geniale.
Sofie Laguna é alle prese con la sua prima opera per adulti e sceglie di
ambientarlo nel mondo di Hester che, a dirla tutta, é tutto meno che vasto. Vive
infatti segregata in casa con i genitori bigotti e pazzi che la fanno crescere
lontano dal mondo, senza amici e senza che le sia accessibile il "Fuori
proibito". Subiamo violentemente la sua sete di conoscenza e le angherie che le
vengono somministrate ma non si riesce a staccare la spina e si é costretti a
continuare la lettura, proprio come Hester é costretta a continuare la propria
vita tra le mura di camera sua, parlando con gli amici Maniglia, Gatto,
Cucchiaio ecc...
Un capolavoro, per come é scritto e per l'assenza di banalità e inutili quanto
facili colpi bassi. Sarebbe bastata qualche parola di troppo per renderlo
patetico ma l'autrice lo sa molto bene e non supera mai, o quasi, questo limite.
Tante le domande che affiorano leggendolo e tante le risposte che ritroviamo tra
le pagine.
Personalmente le più martellanti, assidue e costanti che mi sono frullate in
testa sono: quanto può essere dannosa una famiglia? Fino a che punto si può
reprimere la voglia di conoscenza di una persona?
Le risposte che emergono sono, secondo me, profonde.