Patagonia Express, Luis Sepulveda

E' un piccolo libro, composto da piccoli e brevi racconti.

Meglio, è un grande libro, composto da piccoli ed intensi racconti.

Non siamo, secondo me, ai livelli di "Le Rose di Atacama", che considero un summa capolavori della letteratura ma, in fondo, la mente e la penna sono le stesse e così questo "Patagonia Express" è intriso della magia e dell'intensità tipiche di Sepulveda. Stavolta lo scrittore ci apre i suoi diari, i suoi appunti presi nel sud del mondo. Sono storie vere, cronache di viaggio che si intrecciano con storie di personaggi esistiti o esistenti che vengono posti sotto una luce anacronistica ed immota.

L'avventura si fonde con la realtà fino a diventare l'unica dimensione possibile in cui poter vivere nel sud del mondo, in una terra ostile e sconfinata ma ricchissima di fascino.

A differenza de "Le Rose di Atacama" vi è un minore coinvolgimento politico e la denuncia non è il principale scopo del libro, anche se non mancano le tematiche e gli spunti di riflessione in merito.

 

Personalmente mi ha fatto aumentare la voglia che avevo già di visitare la Patagonia, luogo mitico, immenso, avventuroso ma che sa essere semplice, essenziale e forse, un po' più vero del mondo in cui vivo.

 

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