Momo, Michael Ende

 

Si tratta dell'opera più famosa dello scrittore tedesco, ad eccezione de La Storia Infinita.
L'ambientazione per questo racconto fantasioso e surreale è una città senza nome in cui vi sono i resti di un vecchio anfiteatro; una città anonima, una città qualunque che potrebbe rispecchiare la morfologia e le caratteristiche di una qualsiasi città occidentale, che subisce la trasformazione e la globalizzazione del ventesimo secolo.
Protagonista del romanzo è la piccola Momo, una vagabonda senza tetto e senza famiglia, incredibilmente sveglia e con eccezionali doti comunicative.
Un viaggio attraverso il declino e il progresso, per l'occasione quasi sinonimi, che pone diversi interrogativi e spunti di riflessione sulla società moderna e sullo stile di vita che conduciamo.
Nel romanzo tutta la responsabilità e la causa del declino del mondo è affidata all'esercito di uomini grigi: pseudo zombie che rubano tempo alle persone, assoggettandole quindi al loro volere per mezzo di promesse vane. La città piomba nel caos e subisce violentissime trasformazioni, alle quali Momo e i suoi amici cercheranno di porre rimedio, ignari di sfidare l'esercito grigio. Questa sfida condurrà Momo attraverso un'avventura grandiosa quanto irrealistica, fino a scoprire i segreti del mondo e del tempo, conoscendo personaggi fantastici, avendo in comune con loro la voglia di sconfiggere gli uomini grigi.

Numerose le implicazioni filosofiche che si possono trarre. Chi sono gli uomini grigi? Se analizziamo i loro scopi e i loro effetti, forse ci rendiamo conto che anche nel nostro mondo, nel quale gli zombie non esistono, tutto funziona come se essi fossero reali.
Una piccola citazione dal romanzo "Risparmia il tuo tempo" "Per farne cosa? Per darlo a chi?"

 

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