Lena madre di un drogato, Yvonne Keuls

 

Nel titolo è già contenuto il romanzo, una storia come tante altre, quella di Lena e Simon.

Una coppia giovane, con tanti figli e senza problemi di soldi, vede la propria vita sconvolta dalla tossicodipendenza del figlio David. Lena cesserà di essere la moglie, la madre dei suoi figli, per diventare solo e soltanto la madre di un drogato.

Se "Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino" narrava la vicenda di un drogato vissuta in prima persona, questo libro ne è quasi la copia speculare. Del resto le storie dei tossicodipendenti si assomigliano un po' tutti; si comincia con gli spinelli, poi si passa agli acidi e alle amfetamine, fino ad approdare allo sballo più puro: l'eroina. Contemporaneamente avviene la distruzione del corpo, della persona, della famiglia.

Con Christiane F. ha in comune anche il periodo storico, a cavallo tra anni '70 e anni '80, in cui l'eroina fa la sua comparsa tra i giovani e su di essa si sa ancora poco niente.

 

Un romanzo dal ritmo serrato ed emotivamente molto coinvolgente che leggendolo non si può non affezionarsi ai protagonisti. Non mancano dei passaggi che fanno riflettere come "i tossicodipendenti sono malati, non sono delinquenti. Andrebbero messi in un posto dove li si può curare e non abbandonarli nelle strade" oppure "Noi genitori dobbiamo darci da fare, non sono i genitori dei drogati ma tutti, perchè domani potrebbe capitare a tutti".

 

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