Le rose di Atacama di Luis Sepúlveda

 

Le Rose di Atacama è un libro composto da 35 piccoli racconti di eroi ed eroine misconosciuti che lottano quotidianamente per ciò che amano e affrontano la vita con incredibile passione.

È bastata la visita al campo di concentramento di Bergen Belsen, in Germania, a dare inizio alla serie di piccole storie marginali; più precisamente una scritta sul muro accanto ai forni crematori: “Io sono stato qui e nessuno racconterà la mia storia”. Proprio da questa frase ,come scrive lo scrittore, “subentra il desiderio di conoscere e narrare la storia di ciascuna delle vittime, di aggrapparsi alla parola come unico scongiuro contro l’oblio, di dare nome e voce alle vicende gloriose dei nostri genitori, dei nostri amori, dei nostri figli…di trasformare la vita in una vera e propria forma di resistenza contro l’oblio..”

Lo stile è secco ed incisivo, senza ricercatezze e  proprio per questo ancora più efficace.

Il titolo del libro è ispirato a delle rose rosso intenso che sbocciano nel deserto dell’atacama, la zona più arida del pianeta, per durare soltanto poche ore. Anche loro, come tutti i protagonisti del libro, resistono.

 

Sicuramente un libro che deve essere letto perché ogni piccola storia trasmette una grandissima emozione e ci da il coraggio di lottare per quello che amiamo e crediamo.

 

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