Le due Torri, John Ronald Reuel Tolkien

 

Secondo libro della trilogia Il Signore degli Anelli, entra nel vivo della vicenda iniziando dal punto in cui la compagnia dell'anello, gloriosamente partita da Gran Burrone con poche fievoli speranze, si scioglie. I personaggi che ci hanno accompagnato nella Compagnia dell'anello non formano più una compagnia unita e compatta contro l'oscurità; ognuno di loro va adesso incontro al proprio destino.

Frodo, portatore dell'anello, s'incammina verso Mordor in compagnia del suo amico e servitore Sam. Legolas, Aragorn e Gimly vanno a conquistare gloria sui campi di battaglia in difesa degli ultimi reami che si oppongono alla potenza dell'oscuro signore mentre Merry e Pipino, i due hobbit partiti dalla Contea insieme a Frodo e Sam, prigionieri degli orchetti, vivono giorni angosciosi.

Non tutto ciò che è male fa solo male, infatti le bizzarre vicende che accadono ai nostri eroi sono molto più spesse figlie del fato e della fortuna che della loro forza bellica.

 

In questo secondo entusiasmante capitolo, Tolkien ci conduce attraverso il regno degli Elfi, Lorien, sconfinate praterie, cupi valli in mezzo ad alte e rocciose montagne per poi farci attraversare deserti desolati e dimenticati dalla natura, fino a portarci nel mezzo di battaglie descritte con spirito e ritmo incalzante. Lo sferruzzare delle armi ed il bagliore delle spade si materializzano dinanzi al lettore assordato dai tamburi e dal fragore dello scontro tra gli eserciti.

Come sempre la rappresentazione fotografica è delle migliori ed assume carattere rilevante nel descrivere non solo la topografia dei luoghi, bensì lo stato d'animo dei personaggi, ai quali non è possibile non affezionarsi.

 

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