La mente di dio, Paul Davies

Prendete uno scienziato di fama mondiale che si occupa di cosmologia, buchi neri e fisica quantistica e mettetelo a scrivere un libro sul senso della vita e dell'universo e otterrete questo bel saggio divulgativo.

Malgrado il titolo lasci pensare a qualcosa di religioso l'autore non professa alcuna religione tradizionale e il termine "dio" Ŕ spesso usato con il significato di "causa ultima" piuttosto che con la sua accezione cristiana del termine.

Il problema che affronta nel libro Ŕ sempre il seguente: esiste una causa ultima? L'universo pu˛ spiegarsi da se oppure necessitÓ di un qualcosa di esterno? Di un dio? Dopo aver spiegato il modo divulgativo e convincente i principi base della relativitÓ generale e della meccanica quantistica passa alla nascita dell'universo e quindi alla singolaritÓ del big bang.

Tra teoremi di indecidibilitÓ di Godel e un breve ripassino sulla filosofia classica l'argomento pi¨ mistico e nebuloso arriva ad essere trattato e in questo caso, secondo me, l'autore perde del grande senso critico e rigore scientifico di cui ha intriso gran parte delle pagine del libro, per concedersi ad un misticismo che di scientifico ha ben poco e che denota piuttosto la sua personale speranza che la nostra presenza qui non sia un caso e che abbia invece uno scopo.

 

Un bel libro divulgativo sul mistero della nascita dell'universo. Il contorno, per me sgradevole, di misticismo, Ŕ comunque "confinato" nelle ultime pagine e non inficia la lettura.

 

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