La disfatta, Emile Zola

La guerra franco-prussiana narrata dal grande scrittore naturalista è impressionante e viva. Narra le fasi di una guerra che ha segnato la fine dell'età napoleonica nel momento in cui un esercito convinto della propria invincibilità, abituato a sfilare davanti a generali infiocchettati si scontra con le fredde menti dei generali tedeschi che, in pochi mesi spingono l'esercito di Bismarck ad assediare Parigi.

La disfatta però non è solo quella militare, pesante e sanguinosa, bensì quella dell'uomo che viene degradato alla condizione di bestia, di carne da cannone deputata al macello in nome di ideali che non comprende, guidato da capi incompetenti che non considerano possibile una sconfitta finché questa non è più evitabile.

Zola sforna l'ennesimo capolavoro, tuttavia si tratta di un libro duro, crudo, sanguinoso e violento in cui l'autore cerca di raffigurare la guerra.

Non è banale, parlare di guerra così come lo fa Zola, considerandone molti aspetti e sfaccettature. I protagonisti passano dal campo di battaglia in cui le vicende sono magistralmente narrate ai campi in cui i contadini continuano a lavorare, nonostante la guerra, alle città sfracellate dai cannoni prussiani ed infine a Parigi che assediata, vuole malgrado tutto resistere, vincere.

Ne nasce un affresco immenso e complesso, incredibile per il livello di dettaglio con cui è realizzato. L'eco del cannone, potente e martellante, tiene sveglio il lettore.

Le vicende storiche sono frutto di una ricerca meticolosa e capillare fatta dal grande Zola negli anni successivi agli avvenimenti, mentre le vicende umane, che costituiscono il vero punto di forza del romanzo, sono narrate in modo impeccabile.

I protagonisti sono molteplici e più che mai vari. Sarebbe stato facile sfociare nel buonismo oppure in colpi bassi assestati ad un lettore che, dopo essersi affezionato ai protagonisti li vede cadere uno ad uno come birilli, massacrati sul campo di battaglia.

 

Zola non fa nulla di tutto questo e ne nasce una narrazione equilibrata e sempre piacevole, nella quale gli avvenimenti tragici sono visti come necessari, folli ma mai casuali e i protagonisti attraversano tutte le tappe di quella disfatta che cambierà storia del mondo, fino ad un epilogo capolavoro che non fa che aggiungere un ultimo ragionato colpo di classe ad un romanzo eccellente.

 

                                                                                                  Indice Recensioni