La cattedrale del mare, Ildefonso Falcones

Barcellona, medio Evo: la chiesa di santa Maria del Mare è in fase di ampliamento per smettere di essere una buia e tetra chiesetta e diventare un maestoso ma semplice tempio del popolo e per il popolo, dedicato alla Madonna.

Un bambino, in seguito a peripezie e angherie che vedono coinvolti i suoi genitori, cresce osservando gli operai impegnati nella costruzione della chiesa e la confraternita dei bastaixos che trasporta le pietre necessarie a spalla, con la sola forza delle schiene piegate sotto quei macigni.

Santa Maria è l’unico punto fermo, malgrado sia in continuo cambiamento, in un romanzo avvincente e dal ritmo serrato in cui tutto cambia, viene rivoluzionato da colpi di scena quasi mai forzati e comunque sempre verosimili. Un romanzo il cui protagonista Arnau Estanyol, figlio di un servo fuggiasco scappato a Barcellona in cerca della libertà, vede rivoluzionata la propria vita, sbatacchiato qua e là da un destino che fa girare tutto come una giostra impazzita; una giostra i cui fili sono manovrati da nobili incapaci e crudeli e da chierici maligni, avidi e potenti.

Una storia incredibile, forse un po’ troppo per essere verosimile ma non si riesce a smettere di leggerla e che quindi funziona; malgrado la mole scorre via velocissima.

Nella storia si delineano i caratteri e la società medievale, attraverso l’ambiente contadino dei servi della gleba, delle città con i lavoratori e i nobili e negli alti ambienti aristocratici, annoiati e pigri, viziati e inutili, fino a guidarci alla scoperta del santo uffizio con i suoi inquisitori crudeli protetti dallo scudo papale.

 

Alla fine del romanzo resta una gran puzza, nelle narici del lettore. Una puzza di marcio che emana il mondo e la società medievale in generale ma soprattutto i preti e i frati con le loro tuniche nere e tetre e le loro parole taglienti e maligne.

E’ solo un romanzo, che come ho già detto ha l’unico difetto nell’essere troppo favolesco ma non bisogna dimenticare, leggendolo, che gran parte dei personaggi e delle situazioni che in esso si creano sono verosimili, soprattutto le tragedie che lo popolano e di queste ultime ve ne sono di ogni tipo: tragedie familiari, razziste, personali, di classe e di guerra.

 


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