L'amore ai tempi del colera, Gabriel Garcia Marquez

 

Quando si pensa a Garcia Marquez si pensa subito al suo capolavoro sommo "Cent'anni di solitudine" ma spesso ci si dimentica di altri bellissimi romanzi, tra cui "L'amore ai tempi del colera" che se paragonato alla sua opera più famosa non sfigura affatto. Rispetto al primo l'ambientazione e la storia sono meno surreali, meno fantastiche e forse più terrene, verrebbe da dire quasi normali, se non fosse che questo termine non rientra nel vocabolario di Garcia Marquez ed andrebbe per questo motivo cancellato quando si parla delle sue opere.

La struttura del romanzo è quasi perfettamente lineare, tipicamente sudamericana. Solo un capitoletto iniziale fa da cappello introduttivo a gran parte del romanzo che viene racchiuso in un lunghissimo flash-back, eliminando così gran parte della suspance ma non il piacere di leggerlo, che è elevatissimo fin dalle prime pagine.

La trama è molto semplice: un giovane ragazzo un po' bruttino ed introverso si innamora di una ragazza il cui padre aspira per lei una classe sociale più elevata e ciò la rende imprendibile ed inarrivabile al protagonista Florentino Ariza. Malgrado tutto sia contro il loro amore, lei accetta il corteggiamento, anche se più per noia o per incoscienza, tanto che alla fine lo pianta brutalmente, preferendo sposare un ricco medico.

Florentino si macina nel suo dolore ma da quel momento ha ben chiaro lo scopo della sua vita: riconquistare Fermina.

Se non fosse per la caratterizzazione magistrale e davvero eccellente dei personaggi, come sempre numerosi nelle storie di Garcia Marquez, la si direbbe una storia d'amore come tante altre ma è proprio questa caratteristica a fare in modo che questo romanzo risulti tutt'altro che banale o scontato; sempre pepato ed avvincente, con quel retrogusto di tristezza tipico degli scrittori dell'america latina e in particolar modo di Garcia Marquez.

Florentino non è l'eroe senza macchia che ci si aspetta; Florentino ha semplicemente bisogno d'amore, sotto qualunque forma esso sia. Nella storia si voterà dapprima alla castità, fino a comprendere ed accettare l'amore sotto forme diverse da quella poetica e lirica che lo aveva infiammato in gioventù, passando attraverso gli anni e scoprendo via via nuove forme di amore, sempre diverse ma senza riuscire a cancellare l'immagine e l'impronta di Fermina dal suo cuore innamorato.

"Questo cuore ha più stanze di un casino" dice Florentino a se stesso, nel momento in cui comprende che è possibile innamorarsi di più persone allo stesso momento ed accetta la cosa.

Un romanzo bellissimo, d'amore e sull'amore, calato in un ambiente umido e paludoso come quello del Caribe, che Garcia Marquez, neanche a dirlo, riesce a rendere vivido ed avvolgente al punto di calare completamente il lettore nella foresta amazzonica facendogli sentire gli stridi dei pappagalli.


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