Il vecchio e il mare, Ernest Hemingway

 

Questo breve racconto uno degli scritti pi famosi del grande romanziere americano che in questo caso lascia da parte le grandi tematiche di guerra e rivoluzione che caratterizzano i suoi capolavori Addio alle armi o Per chi suona la campana; dedicandosi invece ad un racconto breve e semplice ma appassionante ed avvincente che se non fosse per il suo grande tocco poetico potrebbe sembrare un esercizio di stile.

Tutto il romanzo scritto quasi in diretta e gli avvenimenti che lo animano succedono tutti nell'arco di pochi giorni. Solo due personaggi di cui uno non appare che per poche pagine e soprattutto lo scenario limitatissimo: una piccola barca da pesca con un pescatore, il vecchio appunto, naviga sul mare.

Difficilissimo non essere banali nel descrivere il rapporto tra vecchio e pesca, tra lui e il mare eppure il grande scrittore ci riesce alla grande ottenendone una grandissima opera di pregio che potrebbe facilmente risultare il copione di un'opera da teatro, tanto lineare e pura.

Pochissimi e scarni i riferimenti al passato o ad altri personaggi estranei.

Pochissime le scappatoie in cui Hemingway pu rifugiarsi per dare animo al racconto eppure non ne ha bisogno. Esso scorre costante e placido come la barca del vecchio nell'acqua, con la prua che taglia la superficie del mare con dolcezza.

 

Nel complesso lo definirei un'opera da leggere tutta d'un fiato. Ottimo ed inconfondibile, come sempre, lo stile di Hemingway che anche il questo caso riesce a regalare alla storia un finale di rilievo, aggiungendo la cosiddetta ciliegina sulla torta.

 

 

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