Guglielmo Tell, Friedrich Schiller

 

 

Ambientato nella Svizzera medioevale narra le gesta dell'eroe svizzero per antonomasia. I cantoni di Schwyz, Uri ed Underwalden, oppressi dall'impero austriaco e dai suoi vassalli, stringono un patto con l'intento di ribellarsi al giogo rappresentato dall'oppressore Gessler.

Guglielmo, nel dramma il Tell,è un coraggioso montanaro oltre che un fiero e abile cacciatore. In lui dimora l'amore per la natura e per la libertà; egli non è un ribelle nel senso politico del termine bensì un buon padre di famiglia, un pacifico cittadino affezionato ai propri monti e alla propria terra. Ed è proprio attraverso questo amore per la terra, per la natura, che il poema di Schiller lascia trasparire il profumo della libertà. Quasi tutto il dramma è ambientato in spazi aperti, grandiosi, con le montagne e le ghiacciaie che sovrastano le vicende umane con la loro immobilità ed eternità.

L'eroe entra in scena nel dramma mostrando da subito il proprio coraggio salvando la vita ad un amico. Da subito la caratterizzazione del personaggio è abbastanza marcata e descrive un uomo di sani e cristiani principi, che non abusa mai della sua forza o abilità, ma ben conscio delle proprie capacità, che mette cavallerescamente al servizio dei più deboli.

Il Tell è un eroe un po' strano per essere medievale: non si tratta di un cavaliere combattente ed assetato di sangue come l'Orlando furioso bensì di un pacifico montanaro a cui gliene viene fatta una di troppo, ma lui predilige la sua casa, il suo focolare e la sua famiglia. In guerra ci è costretto, ed anche nell'atto di dare la morte al nemico egli è animato da sentimenti cristiani, ed in questo è abilissimo Schiller a non attribuirgli sentimenti malsani.

 

Al lettore rimangono impresse delle fotografie, dei quadretti che i versi del poeta dipingono, e la vediamo la Svizzera ribellarsi, più che leggerne la storia. Inevitabile sentire le note di Rossini mentre si leggono i versi del dramma.

Un capolavoro da parte di Schiller soprattutto se si pensa che gli non conobbe la Svizzera perchè troppo povero per permettersi di viaggiare.

 

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