Al dio sconosciuto, John Steinbeck

 

Joseph è legato visceralmente alla terra tanto da partire per il West in cerca di un appezzamento di terreno che potesse essere suo. Solo suo fino al centro della terra.

Quel terreno segnerà la nascita di una vasta tenuta insieme ai suoi fratelli, a sua moglie e sotto la supervisione del padre defunto che veglia sotto le sembianze di un albero. Segnerà la nascita di un epoca di ricchezza e di fecondità fino a che la morte dell’albero  provocherà l’inizio di un lento declino.

 

Ma chi è in realtà quella  forza misteriosa che comanda gli eventi, che ama i propri figli e gli uccide, che elargisce piogge e abbondanza per poi dare carestia?

Che sacrificio pretenderà infine questo dio sconosciuto affinché la pioggia inizi a segnare la rinascita della vita?

 

È un libro misterioso che lascia il lettore sconcertato, senza nessuna risposta alle mille domande.

Scorrevole, amabilmente romanzato, mi ha lasciato con dei profondi interrogativi e con l’incapacità di capire pienamente il significato e la morale del libro. Chi è questo dio sconosciuto? Forse in fondo non è altri che il protagonista del romanzo o forse è una forza ancora più grande e Joseph è solo un uomo straordinario che ha percepito questo dio.

Leggetelo è stupendo!

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